Il regime contrattuale, delle attuali polizze assicurative Professionali, nella formula "CLAIMS MADE"  

L'esercizio di una professione presuppone un rischio nello svolgimento dell'incarico affidato da un cliente, sia esso un privato o un ente pubblico.

Il secondo comma dell'art. 1176 C.C. recita così:

"Nell'adempimento delle obbligazioni inerenti l'esercizio di un'attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell'attività esercitata".
Quindi nell'espletamento dell'attività professionale, si può incorrere nella possibilità di ricevere dal cliente una richiesta di risarcimento per danni patrimoniali o materiali.

Proprio per questo motivo, è importante provvedere alla stipula di una copertura assicurativa che tuteli il professionista da eventuali richieste di risarcimento danni per errori professionali. La copertura assicurativa non deve essere vista come un obbligo (vedi nota 1), bensì deve essere concepita dal professionista come uno strumento di tutela del proprio patrimonio presente e futuro.

La polizza R.C. professionale è prestata nella formula "Claims made" , vale a dire che è operante per ogni richiesta di risarcimento presentata nel periodo di vigenza della polizza, per errori commessi durante tale periodo e nel periodo di retroattività, se concesso.

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Come illustrato, se la richiesta di risarcimento perviene durante il periodo di efficacia della polizza, per errori commessi durante tale periodo o nel periodo di retroattività indicato, la richiesta di risarcimento può essere accolta; altrimenti, se perviene fuori dal periodo di copertura assicurativa, quando il cliente non è più assicurato, la richiesta di risarcimento non potrà avere seguito, salvo il caso in cui la polizza preveda la garanzia postuma. La postuma è una garanzia che si attiva per cessazione dell'attività lavorativa e/o per premorienza. Opera in relazione ad incarichi svolti durante il periodo di copertura del contratto di R.C. Professionale, ma la cui richiesta di risarcimento danni pervenga all'Assicurato solo successivamente alla cessazione del contratto di R.C. Professionale.

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Nota 1.

Il D.P.R. 137/2012, all'art.5, obbliga il professionista a stipulare idonea assicurazione per i danni causati al cliente dall'esercizio dell'attività professionale, comprese le attività di custodia di documenti e valori ricevuti dal cliente stesso. Il professionista deve rendere noto al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza professionale e i relativo massimale. La violazione della disposizione, di cui sopra, costituisce illecito disciplinare.